Cosa Facciamo

Premessa

Nell’ambito delle attività dell’Associazione, i percorsi di inclusione sociale e capacitazione lavorativa attraverso l’agricoltura rivolti a persone con varie tipologie di disagio rivestono un ruolo di primo piano.

Per noi l’agricoltura, condotta nel rispetto dei ritmi della natura e della persona, può svolgere un ruolo chiave nella riattivazione della persona e nei percorsi di inclusione sociale. Crediamo che i percorsi formativi organizzati in contesti di gruppo, immersi nella natura e incentrati sul lavoro a contatto con la terra, permettano di concentrarsi sui bisogni della persona, ristabilendo un ordine nei ritmi fisiologici, sperimentando un lavoro fatto di esercizio fisico quotidiano e cadenzato dai ritmi della stagioni e della crescita delle piante, riacquistando la consapevolezza delle proprie capacità e scoprendo la soddisfazione del raccogliere i frutti del proprio lavoro. Inoltre, scopriamo ogni giorno che il contesto del lavoro agricolo favorisce un apprendimento informale, in cui ognuno è valorizzato con le sue personali modalità di rielaborazione delle informazioni e delle reazioni emotive.

 

01.

Obiettivi generali

  • Favorire la riattivazione di persone in difficoltà lavorativa e in condizione di emarginazione sociale attraverso il lavoro a contatto con la terra.
  • Supportare lo sviluppo dell’agricoltura sociale
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02.

Obiettivi Generali E Specifici​

  • Avviare una prima sperimentazione, replicabile sul territorio attraverso l’attivazione/consolidamento di percorsi di inclusione sociale in luoghi che diventino punti di riferimento per la comunità e di risorse finanziarie in una logica collaborativa e ‘pluri-fondo’.
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03.

Obiettivi specifici

  • Avviare percorsi di inclusione sociale e riattivazione della persona della durata di sei mesi, rivolti ad adulti in difficoltà, con la collaborazione delle aziende agricole del territorio.
  • Integrare ai percorsi di inclusione e riattivazione sociale la promozione, all’interno delle aziende agricole, di buone pratiche e metodologie volte favorire un clima accogliente e a facilitare l’apprendimento.
  • Comunicare e disseminare i contenuti del progetto.
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Azioni

Rendiamole chiare e concrete

Gli utenti verranno accolti in uno spazio comune, nel quale si presenterà il personale di riferimento e verrà illustrato il percorso di lavoro. In questa fase, si creerà il ‘setting’ ovvero le regole di lavoro in un ambiente facilitante e contenitivo in cui sviluppare relazioni di fiducia e di collaborazione. Si formerà il gruppo, che avrà una funzione fondamentale in tutto il percorso.

I momenti dedicati alla socializzazione sono integrati in tutte le fasi del percorso e sono finalizzati ad attivare relazioni collaborative tra i beneficiari del Progetto, tra i beneficiari e le aziende in cui si svolge parte dei progetti, tra le diverse aziende coinvolte, sia in termini di mutuo-aiuto che di scambio di saperi nel campo dell’agricoltura naturale e stili di vita consapevoli.

Definito “chi siamo”, seguono “cosa facciamo” e “perché siamo qui”. In questa fase, a livello prima gruppale e poi individuale si specifica il percorso che si sta cominciando, viene effettuata una prima valutazione dell’utenza vagliandone interessi e predisposizioni e si definiranno gli obiettivi.

Formazione esperienziale e conoscenza delle aziende agricole

Lo scopo della formazione proposta è di fornire ai beneficiari delle competenze tecnico-specialistiche  relative al lavoro nel settore agricolo biologico e lavorare per il potenziamento di competenze trasversali, rilevanti per la crescita personale e spesso utili per l’accesso al mondo del lavoro.

Larga parte del lavoro svolto quotidianamente si basa sulla manualità, prezioso bagaglio nel corso della vita. Il lavoro manuale permette di esprimersi in maniera creativa, trasformando le idee in qualcosa di concreto, favorisce l’aumento della propria autostima e allena altre competenze trasversali come la visione d’insieme, la capacità di organizzare il lavoro, la gestione del tempo, la capacità di risolvere i problemi e di lavorare in autonomia. L’esperienza di lavoro in agricoltura, nel rispetto della persona e dell’ambiente, rappresenta inoltre un veicolo per la sperimentazione di pratiche di solidarietà e mutuo aiuto.

La formazione esperienziale si sviluppa in due momenti: la formazione esperienziale di gruppo e la formazione esperienziale in azienda. La prima si realizza attraverso lo svolgimento, in uno spazio comune, di un corso teorico-pratico sulla coltivazione biologica nei diversi settori agricoli (vedi Appendice 1); la seconda è integrata all’avvio del percorso individuale in azienda, con il trasferimento delle competenze acquisite da un contesto ‘protetto’ ad un contesto ‘lavorativo’

Accompagnamento individualizzato nelle aziende

Con l’avvio del tirocinio in azienda, un operatore specializzato di SE.MI con formazione agraria ed esperienza in campo educativo, si affiancherà ai tirocinanti nelle varie aziende per quattro ore a settimana per tutta la durata del tirocinio. In questa fase, la funzione dell’operatore è bi-direzionale: da un lato, l’operatore si affianca al tirocinante nel lavoro in azienda per facilitare il percorso di capacitazione, intervenendo sia sulle criticità puntuali legate allo svolgimento della mansione, sia sulle criticità emotive connesse alla particolare situazione di difficoltà della persona; dall’altro lato, l’operatore supporta il responsabile dell’azienda agricola nell’adozione di soluzioni ‘win-win’ nella gestione della persona con difficoltà in un contesto produttivo.  Inoltre, durante la prima parte del tirocinio l’operatore specializzato ricopre la funzione di mediatore tra tirocinante e responsabile aziendale, per facilitare il processo di conoscenza reciproca e integrazione nel contesto aziendale.

Ogni persona inserita nel Progetto persegue obiettivi specifici e personalizzati: per alcuni saranno specifiche competenze trasversali, per altri un potenziamento generale delle competenze o della consapevolezza di esse. Già durante la fase di orientamento, in accordo con gli enti invianti e con i beneficiari, si iniziano a stabilire alcuni obiettivi, che verranno calibrati durante il percorso.

A conclusione del percorso, si elaborerà una valutazione condivisa, attraverso le modalità ritenute più efficaci in base alla tipologia di utenza, e un piano di azione per il futuro.

il valore del

tutoraggio di SE.MI

Facilitazione tra azienda agricola, tirocinanti e servizi sociali

Creare consapevolezza tra gli attori coinvolti del valore del percorso intrapreso

  1. Conoscenza diretta dell’azienda – conoscenza dell’utente
  2. Compilazione della scheda delle competenze (tabella a doppia entrata articolata in base al settore agricolo e relative mansioni richieste (bisogni dell’azienda) e  alle competenze tecniche e competenze trasversali (bisogni/capacità del tirocinante))
  3. Condividere con l’azienda i punti di forza e di debolezza del tirocinante, sulla base della scheda delle competenze di cui sopra
  4. E stesura di una tabella di lavoro che il titolare dovrà seguire con il tirocinante
  5. Verifica delle attività svolte tra un sopralluogo e l’altro con il referente aziendale e il tirocinante